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La nostra storia

 
 
L'idea di costituire un'associazione "fra i montanari della nostra vallata che rispondesse allo scopo di conoscerci meglio, di rivederci un po' più spesso; un'associazione, insomma, fra potenziali amici, senza finalità utilitaristiche" venne al professor Lino Lionello Ghirardini un sabato di Pasqua del 1966 a Ranzano. L'associazione avrebbe dovuto avere un carattere essenzialmente culturale. L'idea venne accolta con successo anche se nell'inverno del 1971 "non si era arrivati a conclusioni concrete". Ghirardini e il geometra Giancarlo Bodria presero quindi l'iniziativa e "scavarono" le prime fondamenta dell'associazione "Comunità della Valle dei Cavalieri"-che vide la luce nel giugno dello stesso anno-con l'aiuto degli altri soci fondatori: professor Guglielmo Capacchi, dottor Sergio Madoni, maestro Lucio Quaretti, dottor Alberto Boraschi, Monsignor Andrea Maggiali, geometra Domenico Dazzi,  Giorgio Ambanelli e il ragioniere Bruno Capitani.  

L'associazione si è fregiata di uno stemma e di un motto: "Fidelitas Fides Nostra" e l'intenzione era quella di pubblicare le notizie riguardanti i Comuni di Palanzano, Monchio e Ramiseto "per costituire un prezioso documentario della nostra vita attuale destinato alle generazioni future, e non solo agli specialisti". "Se oggi sappiamo poco, troppo poco del passato della nostra vallata-scriveva il Ghirardini nel primo numero dell'annuario datato 1971-ciò è soprattutto dovuto al fatto che i nostri antenati ci hanno lasciato scarsi documenti della loro vita…". La Comunità delle Valli dei Cavalieri vuole quindi evitare questo e fare in modo che le generazioni future sappiano sul nostro conto molto di più di quanto noi sappiamo dei nostri progenitori. 

 
Per fare parte della Comunità delle Valli dei Cavalieri (il Consiglio Direttivo si riunirà poi per esaminare la domanda) è necessario essere residenti o originari del territorio delle Valli e compilare un modulo. Se vuoi iscriverti, contattaci.  
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